News

News



Coldiretti Calabria alla Regione: sui contratti di Fiume condividere assetto e strategie

“Sui Contratti di Fiume è necessario rimettere la palla al centro senza fughe in avanti, che rischiano di generare solo confusione istituzionale e quindi condividere assetto e strategie: questo è quanto chiede Coldiretti Calabria in una lettera all’assessore regionale alla pianificazione territoriale, Francesco Rossi. “Con le scelte finora fatte – commenta Pietro Molinaro, presidente dell’organizzazione professionale agricola – da una parte si continuano a sovrapporre competenze, programmi, risorse, senza una strategia condivisa con priorità ed obiettivi chiari, raggiungibili, misurabili; dall’altra, si rischia di snaturare la mission istituzionale dei Gruppi di Azione Locale, che sono soggetti privati collegati alla durata del Piano di Sviluppo Rurale e che non possono essere, visti anche i ritardi nella realizzazione dei Piani di Azione Locale, i soli soggetti cardine, su cui ruotano i Contratti di Fiume. Del resto, la Regione Calabria ha impegnato 350.000 euro per la redazione dell’Atlante Regionale degli Obiettivi dei Contratti di Fiume.
E’ un rischio - continua Molinaro - che avvertiamo fortemente e siamo preoccupati della ricerca, da parte della giunta regionale, di sempre nuovi soggetti candidati a ruoli taumaturgici, che possono generare un intrico di competenze e funzioni ad assetto variabile e imprevedibile. Un modo di agire e programmare, che vuole, non capiamo il perchè, partire da zero, disconoscendo competenze, esperienze sul campo, studi, professionalità, attività, con la quasi certezza di dissipare risorse pubbliche europee. Coldiretti è molto interessata all'attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto, nonché di programmazione strategica e negoziata per perseguire la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico. Sono in gioco ruolo e funzioni nel settore della difesa del suolo, della salvaguardia ambientale, dell'irrigazione, nonché per la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e per la fitodepurazione. La normativa chiama in causa anche l’ Autorità di Bacino che, in concorso con gli altri enti competenti, predispone il programma di gestione dei sedimenti nei 13 bacini idrografici calabresi, quale strumento conoscitivo, gestionale e di programmazione di interventi relativi all'assetto morfologico dei corridoi fluviali. In questo contesto può trovare giusta collocazione il ruolo dei consorzi di bonifica e di irrigazione, che hanno una governance fatta di agricoltori ed enti locali, nonchè spiccate competenze tecnico-organizzative, ribadite ultimamente anche nel Programma Regionale per le Attività di Sviluppo nel settore della Forestazione e per la Gestione delle Foreste Regionali 2017, approvato da Consiglio Regionale il 28 marzo scorso.
Ad avviso di Coldiretti Calabria occorre maggiore linearità del sistema e, se si dovesse mantenere questa impostazione, potremmo trovarci di fronte ad una nuova occasione mancata. È fondamentale che - chiede, infine, Pietro Molinaro all’assessore - si ristabilisca certezza e chiarezza, poiché l’impostazione attuale appare asfittica, a meno che non si vogliano snaturare completamente gli assetti istituzionali e rendere complicato capire, da un territorio all’altro, chi farebbe cosa e chi sono i soggetti competenti .”